Il Riformista / intervista a Bluenext

La digitalizzazione delle imprese italiane procede, ma a ritmi ancora disomogenei. Se le grandi aziende hanno ormai integrato piattaforme gestionali, cloud e automazione dei processi, tra le piccole e medie imprese il percorso resta più graduale, frenato da complessità organizzative, carenze di competenze e da una certa diffidenza culturale.

Negli ultimi anni, infatti, Bluenext ha allargato il proprio raggio d’azione, acquisendo realtà attive in settori diversi – dall’HR tech con Elea Software al farmaceutico con Inpharmatic, fino alla gestione documentale – ampliando così una gamma di soluzioni che copre le principali funzioni d’impresa: contabilità, amministrazione, gestione aziendale e risorse umane. «Acquisiamo per ampliare la nostra offerta. Vogliamo che un’impresa, quando entra in contatto con noi, trovi il più ampio portafoglio di soluzioni digitali possibili», sottolinea Mariotti.

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Le Pmi italiane indietro sul digitale: solo l’8% impiega tecnologie di IA. La proposta la suggerisce Bluenext

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